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Iceberg – Giorgio di Noto

I dati che ricaviamo dalla rete attraverso i tradizionali motori di ricerca sono solo una piccola parte di ciò che popola il mondo del web. Il progetto The Iceberg analizza la struttura della rete, esaminando in particolare il cosiddetto deep web, nel quale viene diffuso materiale illegale oppurtunamente criptato per essere invisibile alle normali ricerche […]

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Dying Birds – Trine Søndergaard e Nicolai Howalt

Dying Birds di Trine Søndergaard e Nicolai Howalt è una serie di fotografie scattate a uccelli colpiti dallo sparo di un cacciatore. Le immagini in bianco e nero, spesso talmente sfocate da far apparire la sagoma degli animali quasi un’ombra, non si soffermano su particolari crudi o sanguinolenti. Il momento della morte è invece trattato con […]

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Everyone has something to share – Giovanni Fredi

  Tutti hanno qualcosa da condividere, ma dove finisce  tutto ciò che viene immesso in rete tramite i moderni dispositivi tecnologici? Qual’ è la sorte di quelle che Flusser chiama tecnoimmagini? Giovanni Fredi è un giovane artista che ha deciso di appropriarsi, senza chiedere l’autorizzazione né ai soggetti interessati né agli effettivi detentori dei dispositivi, […]

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Lampedusa (o dell’esteso deserto) – Massimiliano Gatti

  Il titolo del progetto di Massimiliano Gatti trae ispirazione da un’espressione ricorrente negli scritti di Pier Paolo Pasolini: nel saggio I nomi o il grido della rana o in Se la pittura odierna potesse stimarsi di un genere poetico, è frequente l’analogia tra il paesaggio arido e sterile del deserto e la condizione esistenziale dell’uomo. […]

il capo, Yuri Ancarani

Il capo – Yuri Ancarani

Il capo è uno degli episodi, insieme a Da Vinci (2012) e Piattaforma Luna (2011), della trilogia The Malady of Iron attraverso cui Yuri Ancarani indaga la dimensione del lavoro raccontando realtà normalmente poco visibili del quotidiano. Nel video, tutta l’attenzione è posta sul capo delle cave di Carrara che, con ogni suo movimento, controlla […]

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B2. Thousand Little Brothers
B2. Thousand Little Brothers

Thousand Little Brothers – Hasan Elahi

“Ciascuno (…) è visto, ma non vede; oggetto di una informazione, mai soggetto di una comunicazione”. In queste parole è sintetizzata l’idea di Panopticon, un carcere ideale settecentesco nel quale un unico sorvegliante è in grado di osservare tutti i soggetti presenti senza che essi siano in grado di percepire l’azione di controllo. Hasan Elahi […]

Automagic_Anouk Kruithof

Automagic – Anouk Kruithof

Un aforisma formulato dallo scrittore britannico Arthur C. Clarke nel saggio ‘Profiles of the future‘ del 1973 recita: «qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia». Automagic di Anouk Kruithof è una riflessione sulle potenzialità espresse dai mezzi tecnologici nel creare suggestioni non riconducibili al contesto razionale. Kruithof attinge dal proprio archivio personale raccogliendo le […]

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Severe Clear - David Birkin
Severe Clear - David Birkin

Severe Clear – David Birkin

Nel 1946, in un famoso saggio, Orwell scriveva che “il linguaggio politico deve essere costituito in larga parte di eufemismi, argomentazioni fallaci e una mera fumosa imprecisione”. Circa sessant’anni dopo, durante il fine settimana del Memorial Day, le parole “Existence or nonexistence” compaiono  per un istante nel cielo di Manhattan, subito catturate e caricate sui […]

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The End [Action#5] – Andrea Galvani

L’opera The End [Action #5] di Andrea Galvani fa parte di una più ampia ricerca, The End Trilogy (2013-2016), che mira a dilatare l’esperienza delle leggi fisiche che regolano la realtà, nel tentativo di ridefinire i confini fra visibile e invisibile. Il video, riprodotto da un macbook dorato posto su un piedistallo in cemento, è […]

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douglas-gordon-k-364
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k.364 – DOUGLAS GORDON

Un esercizio di ritrattistica, sulla scia della collaborazione di Douglas Gordon con Philippe Parreno per ‘Zidane: a 21st Century Portrait’, k.364 è il ritratto di un brano musicale. Ripercorre il viaggio compiuto da Avri Levitan e Roi Shiloach – due violinisti di origine ebrea polacca – mentre ritornano alle terre da cui i loro genitori dovettero scappare […]

hello world strozzina 2011 identità virtuali

Hello World! or: How I Learned to Stop Listening and Love the Noise – Christopher Baker

La promessa democratica della rivoluzione digitale ha ancora molta strada davanti a sé e, come ogni altro cambiamento epocale, ha ancora le sue zone d’ombra: su questa tematica riflette la videoinstallazione di Christopher Baker, costituita da oltre cinquemila video provenienti da piattaforme online come YouTube o Facebook montati e fruiti simultaneamente su un’unica grande superficie […]

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sic, eric baudelaire
sic, eric baudelaire

[Sic.] – Eric Baudelaire

Nel video [Sic.] di Eric Baudelaire vediamo una donna all’interno di un negozio di libri d’arte di Kyoto che passa in rassegna la merce appena consegnata e censura, libro dopo libro, i soggetti che non possono essere visti. La tecnica utilizzata è quella del bokashi che prevede di cancellare tutto ciò che dell’immagine potrebbe causare […]

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We Live in Mannerist Times – Pablo Bronstein

Attraverso l’uso di un disegno tecnico accurato, regolato dallo studio della cultura architettonica e allenato superbamente a descrivere lo spazio delle grandi costruzioni (o architetture), Pablo Bronstein riflette sul principio della progettazione edile nella storia e sulla straordinaria potenza della visione costruita in grande scala, per grandi progetti. Ogni suo prospetto, pianta o sezione si […]

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The Others- Eva and Franco Mattes
The Others- Eva and Franco Mattes

The Others – Eva and Franco Mattes

“They could easily be my stolen moments, yet I want to see more”. The Others è uno slide show costituito da circa diecimila fotografie rubate da diversi computer nella totale inconsapevolezza degli utenti a cui queste immagini appartengono e proiettate con la colonna sonora di canzoni provenienti dai medesimi dispositivi. Tecnicamente le immagini acquisite non […]

Martin Errichiello e Filippo Menichetti, In quarta persona, 2016

In Quarta Persona – Martin Errichiello e Filippo Menichetti

Fotografie, video, documenti d’archivio e registrazioni audio compongono la narrazione corale di Martin Errichiello e Filippo Menichetti. In quarta persona affida il racconto a diverse voci narranti nel tentativo di ricostruire gli eventi che hanno segnato la recente storia politica italiana, avviando una mappatura del territorio calabrese condotta lungo l’asse dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. In […]

Martin Errichiello e Filippo Menichetti, In quarta persona, 2016
illustrated peolple
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Illustrated People – Thomas Mailaender

Il libro Illustrated People è stato realizzato dall’artista francese Thomas Mailaender durante una residenza presso l’Archive of Modern Conflict, casa editrice londinese che sta costruendo un’enorme collezione acquistando fotografie di varia natura e provenienza con lo scopo di illustrare il tema del conflitto. Nelle sue pagine le riproduzioni in bianco e nero di alcune immagini […]

limit telephotography

Limit Telephotography – Trevor Paglen

Mai come nell’attuale società dell’immagine il rapporto tra visione e conoscenza è stato cosi labile e ambiguo. Nel progetto Limit Telephotography Trevor Paglen ci presenta una serie di fotografie distorte, confuse, quasi astratte che rappresentano strutture militari segrete dislocate in alcune delle aree più remote degli Stati Uniti che sono perlopiù invisibili ad occhio nudo. […]

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The Brother’s Suicide – Adam Broomberg e Oliver Chanarin

Il lavoro che Adam Broomberg e Oliver Chanarin hanno realizzato nel 2008 durante un periodo passato in Afghanistan a seguito delle truppe britanniche è qualcosa di molto diverso dal fotogiornalismo tradizionale. I due artisti hanno infatti incaricato i militari del trasporto di una scatola a prova di luce contenente un lungo rotolo di carta fotosensibile, […]

Thomas Albdorf, I Know I Will See What I Have Seen Before, 2015

I Know I Will See What I Have Seen Before – Thomas Albdorf

Pensando all’Austria tornano alla mente immagini di imponenti catene montuose, ma nelle fotografie di Thomas Albdorf il paesaggio alpino è solamente un pretesto, una sorta di schermo, una superficie bidimensionale a cui si sovrappongono, in primo piano, altri elementi. Nel progetto I Know I Will See What I Have Seen Before Albdorf riflette sui codici […]

Thomas Albdorf, I Know I Will See What I Have Seen Before, 2015
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Mimed Sculptures – Davide Balula

Alcuni guanti fucsia catturano l’attenzione degli spettatori intorno a sette basamenti vuoti, senza nessuna scultura installata. I guanti sono indossati da un team di performers che iniziano a descrivere delle forme con accuratezza e precisione, permettendoci così di percepire un’immagine specifica: una scultura che già ci appartiene nella memoria e che pian piano comincia a […]

You haven't seen their faces

You haven’t seen their faces – Daniel Mayrit

Nonostante sia innegabile che le tecnologie digitali abbiano determinato la perdita di credibilità del mezzo fotografico, esistono alcuni casi in cui questa tendenza sembra prendere la direzione opposta. Dopo i disordini di Londra del 2011, la polizia metropolitana ha distribuito alla popolazione una serie di volantini con immagini di bassa qualità di presunti criminali catturate […]

You haven't seen their faces
light of god, james bridle
light of god, james bridle

Light of God – James Bridle

Light of God è il tentativo di dare un corrispettivo visivo alla descrizione che il drone operator protagonista di Five Thousand Feet is the Best dell’artista Omer Fast dà di quella che i Marines chiamano “luce di Dio”. Si tratta di un fascio di luce laser utilizzato in Afghanistan e in Iraq per puntare il […]

Anne Geene, Parcel nr. 235. Encyclopaedia of an Allotment Garden, 2010

No. 235 / Encyclopaedia of an Allotment – Anne Geene

Se la fotografia è per sua natura una selezione del reale, nella serie No. 235 / Encyclopaedia of an Allotment Anne Geene riflette sulla tendenza contemporanea a concentrarsi sui dettagli, anteponendoli a una visione di insieme del fenomeno analizzato. Il titolo del progetto si riferisce a un piccolo lotto di terreno collocato nel complesso cittadino di […]

Anne Geene, Parcel nr. 235. Encyclopaedia of an Allotment Garden, 2010
Senza titolo
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DIORAMA – SOHEI NISHINO

Nel 1749 John Rocque realizzò una maestosa opera di mappatura della città di Londra, combinando le tradizionali tecniche per il rilevamento topografico con metodi sperimentali di misurazione dello spazio. Sohei Nishino nel 2010 ripercorre le strade della capitale inglese, accumulando immagini per sviluppare a sua volta una nuova mappa della City: una stratificazione di input […]

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Hidden Islam – Nicolò de Giorgis

Hidden Islam è una mappatura lucida e puntuale dei luoghi di preghiera temporanei che la popolazione musulmana ha improvvisato nel Nord Italia per far fronte alla difficoltà di ottenere permessi ufficiali a causa del clima politico avverso. Un progetto di Nicolò Degiorgis che analizza questi spazi da un duplice punto di vista, e che si […]

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Big Eye Kabul – Antonio Ottomanelli

Antonio Ottomanelli, attento alle dinamiche che intercorrono fra individuo e spazio pubblico, in Big Eye Kabul indirizza lo sguardo verso l’alto. Attraverso le sue fotografie ci indica i dirigibili che le forze armate statunitensi utilizzano per controllare i territori occupati. Uno sguardo rovesciato in cui chi osserva viene osservato: una momentanea inversione dei ruoli attraverso cui indagare […]

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The Honeymoon – Juno Calypso

Penn Hills Resort, Pennsylvania. Un senso di anacronismo edulcorato emana dalle immagini che compongono la serie The Honeymoon di Juno Calypso. Immersa nella rara solitudine della camera d’albergo – frequentato di regola solo da coppie in luna di miele – incontriamo Joyce, alter ego dell’artista londinese. Circondata da arredi fuori moda e pareti color pastello […]

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Matter / Burn Out – Daisuke Yokota

Daisuke Yokota ha presentato al pubblico la sua serie ‘Matter’ come un’immensa installazione di 100.000 stampe fotografiche, enfatizzando la texture e la materialità della superficie fotografica attraverso una stampa massiva di immagini da libri fotografici e da scene di vita quotidiana, su rotoli di carta, solidificati in ultimo nella cera. ‘MATTER / BURN OUT’ è un’estensione […]

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Compleanno – Marilisa Cosello

Compleanno è un diario per immagini che Marilisa Cosello ha immaginato come una descrizione della sua personalità multipla, rintracciando le cinque anime che la vivono dentro di lei e la rendono totalmente se stessa: La Sposa, L’Amante, L’Uomo, La Donna Borghese, I Bambini. Compleanno è il giorno dell’anno in cui tutte si incontrano. L’artista rappresenta l’individualità del suo essere […]

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Over their dead bodies – Kensuke Koike

“Qualche tempo fa, dando un’occhiata a vecchie fotografie in un mercatino dell’usato, due foto di gruppo catturarono la mia attenzione. Delle otto donne nella prima fotografia, sei ne comparivano nella seconda. Le riconobbi dai loro volti e non dai loro vestiti che erano diversi nelle due immagini. Nessun indizio mi consentiva di capire quale delle […]

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Endabeni – Mohau Modisakeng

L’artista sudafricano Mohau Modisakeng utilizza l’autoritratto, declinato nelle tecniche della fotografia, del video e della performance, per offrire la sua personale visione dell’immaginario che circonda il corpo di origina africana, e in particolare del Sud Africa; un corpo immancabilmente connesso a un’idea di violenza che è legata ai crimini dell’apartheid e della segregazione razziale in […]

Mohau+Endabeni+Still+1 (1)
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Anagram – Marco Signorini

Il progetto Anagram di Marco Signorini indaga le potenzialità del linguaggio digitale ed entra nel profondo della natura dell’immagine. Il software diviene un Luogo, l’immagine un Essere: antinarrativa, aperta ad infinite varianti. Come nel gioco combinatorio dellʼanagramma, gli algoritmi delle applicazioni selezionate elaborano le fotografie di partenza. Si attua una continua trasformazione, che può essere […]

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Tandem – Manon Wertenbroek

Alimentato da emozioni e sensazioni tanto intime da non poter essere descritte solo da parole, il lavoro di Manon Wertenbroek letteralmente ‘crea’, ‘plasma’ le immagini, attraverso un intervento materico e stratificato, in cui le forme effimere della creta e della carta divengono mezzi sperimentali per vivere nello spazio attraverso lo spazio stesso. In questa necessità di restituire una materialità ad […]

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Y Mizutani
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Rain – Yoshinori Mizutani

Rain è uno dei più recenti progetti fotografici dell’artista giapponese Yoshinori Mizutani, che mostrano le strade di Tokyo sotto una nuova luce. Caratterizzate da forti contrasti tra i colori di alcuni oggetti, come gli ombrelli o le macchine, e l’alternanza del bianco e nero nelle strisce pedonali delle strade che offrono uno sfondo estremamente geometrico […]

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Casting Out the Self – Dominic Hawgood

L’esperienza nel campo della pubblicità dell’artista Dominic Hawgood, che attualmente vive e lavora a Londra, è alla base della costruzione delle sue immagini. Utilizzando il linguaggio pubblicitario e gli stessi mezzi in fatto di luci, postproduzione e manipolazione digitale, Hawgood intende però analizzare le sensazioni portate al limite, l’estasi spirituale o religiosa e l’alterazione degli […]

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Dads – Camille Leveque

“Pensavo sarebbe stato importante usare la fotografia in modo ironico per illustrare l’assenza – un medium spesso e per la maggior parte utilizzato per ri-incorniciare la memoria. Il focus del progetto era di mantenere l’idea del ‘vuoto’ nella figura, come simbolo dell’intera famiglia. Usare un’immagine di una famiglia senza un padre, non era nemmeno una delle […]

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The Modern Spirit is Vivisective – Francesca Catastini

“Lo spirito moderno è vivisettorio. La vivisezione in se stessa è il più moderno processo che qualsiasi persona possa immaginare. Lo spirito antico era solito accettare i fenomeni con poca eleganza: studiava la legge sotto la lanterna della giustizia, la moralità sotto la lanterna della rivelazione, l’arte sotto la lanterna della tradizione. Tuttavie queste lanterne […]

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Wakeful Dream
Wakeful Dream

Wakeful Dreams – Christto & Andrew

I lavori del duo Christto & Andrew, artisti originari rispettivamente del Porto Rico e del Sud Africa, analizzano tematiche come l’identità nazionale e la storia legate a un luogo. Nello specifico la loro fonte primaria di ispirazione è Doha, la città del Qatar dove vivono e che, come il resto del paese, ha assistito in […]

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The Language of Living – Felicity Hammond

Felicity Hammond è una giovane artista inglese, che da anni lavora con la fotografia in senso lato, sperimentando superfici e stampe su vari materiali.   Nel progetto ‘The Language of Living ‘, composto da un ampio specchio di modalità espositive  – dall’installazione alla performance – l’artista si appropria della tecnologia digitale utilizzata in architettura per realizzare render specializzati […]

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"Just Like Arcadia", veduta dell'installazione al Krakow Photomonth festival (particolare), 2016, stampe su PVC trasparente
"Just Like Arcadia", veduta dell'installazione al Krakow Photomonth festival (particolare), 2016, stampe su PVC trasparente

Just Like Arcadia – Discipula

Il collettivo Discipula, presentando questa opera – che funziona più come operazione in sé – si inserisce nel dialogo sulla valenza contemporanea delle immagini e su come la memoria e l’utilizzo di dati intangibili possa essere preservata. Da un’immagine-fonte di partenza, per la precisione l’immagine jpg del render di un progetto architettonico per il ‘Garden […]

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Paperwork and the will of capital – Taryn Simon

These flowers sat between powerful men as they signed agreements designed to influence the fate of the world. (Taryn Simon)   Questa serie dell’artista americana è stata presentata in varie occasioni ed in varie forme: come intervento fotografico, scultore e come libro edito da Hatje Cantz. La riflessione sottesa in ogni rappresentazione sta nella critica alla forte ondata […]

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There are no Homosexuals in Iran – Laurence Rasti

La fotografa Laurence Rasti è nata da genitori iraniani ma vive in Svizzera. Ispirati alla sua doppia nazionalità, i suoi lavori riflettono sul tema dell’identità, dell’appartenenza, delle distinzioni di genere. There Are No Homosexuals in Iran in particolare nasce da una riflessione sull’omosessualità nel suo paese d’origine. Il titolo della serie si riferisce direttamente a […]

Girl Form Contact sheet 2 (Darkroom Manual), 2014. © Sara Cwynar, courtesy of the artist

Flat Death – Sara Cwynar

Con una carriera nel design grafico alle spalle, la canadese Sara Cwynar sperimenta con la fotografia, l’installazione e il collage, tecniche con le quali accumula in maniera quasi ossessiva immagini prese dalla cultura pop (definite dall’artista ‘vernacolari’) che vengono poi modificate, mescolate a nuovi materiali, e reinventate successivamente da lei stessa in un processo che […]

Girl Form Contact sheet 2 (Darkroom Manual), 2014. © Sara Cwynar, courtesy of the artist
Two Towels,
Niagara,
2004.
Two Towels,
Niagara,
2004.

Niagara – Alec Soth

Niagara è una serie realizzata dal fotografo americano Alec Soth tra il 2004 e il 2006. Il progetto si compone principalmente di immagini della zona circostante la famosa cascata, un luogo visitato ogni anno da milioni di turisti, nel quale si sono concentrati una serie di motel e di attività destinate soprattutto a coppie in […]

Tokyo Rumando,
Orphée,
2014.

Orphée – Tokyo Rumando

Sviluppatisi a partire dall’ondata della cosiddetta Onna no Ko no Shashin (Fotografia femminile), movimento che dagli anni Novanta in poi ha visto un aumento esponenziale della fotografia per mano femminile in Giappone, gli autoritratti di Tokyo Rumando rivendicano l’immagine del corpo della donna con contrasti quasi surrealisti. Tale fisicità, della quale i grandi nomi della fotografia giapponese […]

Tokyo Rumando,
Orphée,
2014.
Amalia Ulman
Excellences and Perfections
Amalia Ulman
Excellences and Perfections

Excellences & Perfections – Amalia Ulman

Inclusi contemporaneamente in due grandi mostre collettive a Londra, Performing for the Camera alla Tate Modern e Electronic Superhighway alla Whitechapel Gallery, gli scatti del progetto Excellences & Perfections di Amalia Ulman offrono una possibile risposta alla domanda: ‘in che modo può svilupparsi una performance in un’era in cui internet e i social media sono protagonisti di una sempre maggiore diffusione?’ […]

The first day of good weather – Vittorio Mortarotti

The first Day of Good Weather è un progetto fotografico di Vittorio Mortarotti, pubblicato da Skinnerboox alla fine del 2015. Il titolo del progetto riporta il comando che il Presidente degli Stati Uniti Harry Truman diede per il lancio della bomba atomica sul Giappone. Lancio che sarebbe avvenuto su una delle città bersaglio nel momento in […]

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L’albero di Trasmissione – Fabrizio Bellomo

Presentato a dicembre 2014 in anteprima mondiale al 55° Festival dei Popoli di Firenze, il film documentario L’Albero di Trasmissione di Fabrizio Bellomo, è ora disponibile sulla piattaforma on-line Mymovies.it. Fabrizio Bellomo è stato relatore di Generazione Critica nel 2014 e ha esposto in Metronom il suo progetto Es geht einfach um Nummerm.    Prodotto da Amarelarte, col sostegno di Apulia Film Commission e […]

Observatory I

Big Sky Hunting – Alberto Sinigaglia

Big Sky Hunting è un progetto fotografico di Alberto Sinigaglia, che nel 2014 ha assunto la forma di libro d’artista, grazie alla collaborazione tra la casa editrice indipendente Skinnerboox e la francese Edition du Lic. Finalista del Kassel Dummy Award e selezionato al First Book Award promosso da Mack, il libro nasce come una riflessione […]

Observatory I
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THE ENCLAVE – Richard Mosse

Richard Mosse porta al Padiglione Irlanda della 55esima Biennale (2013) il suo progetto The Enclave  che vede l’artista protagonista in prima persona in Congo, in una delle guerre civili più efferate e meno conosciute del panorama geopolitco contemporaneo. L’artista utilizza due particolari accorgimenti linguistici, che sono le prime chiavi di lettura della sua opera. Innanzitutto, la […]