A THIN BLUE LINE, SHIMMERING NEON LIGHTS | JORIS VAN DE MOORTEL

Joris van de Moortel è un artista belga che vive e lavora ad Anversa. La sua ricerca si muove sulle relazioni tra arte, natura e società, dando vita a un linguaggio visivo stratificato che intreccia passato, presente e futuro. Le sue opere nascono da un approccio multidisciplinare che combina installazione, scultura, performance e musica, creando installazioni ambientali che mettono in discussione le strutture e i confini tradizionali dell’arte contemporanea.
In A Thin Blue Line la luce al neon diventa protagonista e si trasforma in un elemento narrativo:
una linea di luce blu al neon attraversa la facciata di un edificio, come se l’artista avesse catturato l’attimo esatto in cui un lampo colpisce la casa. L’immagine sospende il tempo, cristallizzando un momento di energia pura. La linea blu, irregolare e organica, non è solo un elemento formale, ma diventa chiave di lettura dell’intero progetto: una sorta di filo conduttore che collega le varie opere della serie, attraversando edifici, stanze e spazi, accendendoli letteralmente di luce e di significato.
Il progetto ha avuto origine tra il 2011 e il 2014, periodo in cui van de Moortel ha realizzato una serie di installazioni site-specific in diversi musei e centri d’arte europei. La prima tappa fondamentale è stata al Centraal Museum di Utrecht, nei Paesi Bassi, dove l’artista ha presentato un plastico in scala in cui la linea neon prendeva forma come una traccia organica, quasi un essere vivente che si muoveva liberamente nello spazio espositivo. Questa linea è diventata nel tempo un segno distintivo della sua pratica artistica, un simbolo della connessione tra i luoghi e le memorie che essi custodiscono.
Successivamente, il progetto ha continuato a crescere ed evolversi, assumendo nuove forme e significati, con installazioni realizzate al Künstlerhaus Bethanien di Berlino, al Transpalette di Bourges in Francia, e infine al prestigioso Palais de Tokyo di Parigi. In ciascuna sede, la linea blu si adattava allo spazio architettonico e alla sua storia, trasformandosi in un elemento vivo e mutevole, capace di dialogare con il contesto e di evocare l’energia latente dei luoghi.
L’origine di questa fascinazione per la luce neon affonda nelle esperienze personali dell’artista: Van de Moortel è cresciuto vicino alla bottega di un artigiano specializzato nella lavorazione di luci al neon. Questo ricordo ha avuto un impatto decisivo sulla sua pratica, spingendolo a trasformare un semplice materiale commerciale in un potente mezzo espressivo e simbolico.
Nel tempo, la Thin Blue Line ha travalicato i confini dell’installazione per diventare anche un gesto intimo e permanente: Van de Moortel ha deciso infatti di tatuarsi la linea sul braccio, una forma spontanea e organica, poi fissata per sempre sulla sua pelle, è nato così Permanent marker. Questo atto trasforma la linea in un segno identitario, che lega indissolubilmente l’artista alla sua opera e alla sua ricerca, sottolineando come l’arte possa fondersi con la vita fino a diventarne parte integrante.

© Joris Van de Moortel, A Thin Blue Line, Neon tube, variable size, 2011-2014.
photo by: Joris Van de Moortel

19/09/25

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