A WOMAN WITH A BLUE SWIMSUIT (WHICH WAY THE WIND BLOWS) | HAGAR VARDIMON

Nella pratica artistica di Hagar Vardimon è ricorrente l’impiego combinato di fili e carta in relazione al supporto fotografico, al fine di generare immagini che, simultaneamente, alterano e amplificano la percezione dell’originale; il suo intervento non mira a snaturarne l’essenza, quanto piuttosto a proporne una rilettura, capace di restituire una nuova aderenza al presente.
Nella serie Which Way the Wind Blows, l’artista lavora su fotografie trovate che ritraggono scene di vita quotidiana, spesso figure femminili colte in momenti di svago: mentre prendono il sole o posano accanto alle proprie automobili. Su queste immagini Vardimon interviene ricamando una trama di linee che segue il colore e le forme sottostanti, simulando l’effetto di mosso o meglio aggiungendo un elemento di movimento e velocità alla composizione. Il risultato è percettivo e concettuale allo stesso tempo: la porzione dell’immagine modificata acquisisce l’effetto di una manipolazione, che imita una elaborazione digitale, ma è invece frutto di un meticoloso e preciso lavoro analogico. In quale direzione si muove il vento? O forse dove ci porta? Sempre avanti, verrebbe da dire.
La trama dei punti lineari è rigorosa, quasi chirurgica, e l’effetto complessivo è quello non di una gabbia, quanto di un movimento delicato e leggero, che produce uno slittamento percettivo attraverso un parziale offuscamento dell’immagine.
L’estetica delle fotografie ne suggerisce una collocazione temporale passata: dettagli riconoscibili come automobili, architetture e abbigliamento rimandano verosimilmente a un periodo compreso tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso. Attraverso il recupero di materiali d’archivio e l’intervento del ricamo, che cela senza mai cancellare, l’immagine assume la qualità di un ricordo lontano, progressivamente offuscato dal trascorrere del tempo.
Nel caso specifico di A woman with a blue swimsuit, è possibile “leggere tra le righe” (espressione qui non solo metaforica ma anche letterale) la figura di una donna distesa su uno sdraio arancione mentre prende il sole. L’impressione di spensieratezza che emerge dalla scena suggerisce un momento di vacanza; alle sue spalle, la presenza di palme e di un gift shop rafforza l’idea di un contesto turistico, contribuendo a costruire un immaginario familiare e condiviso.
Ancora una volta, il piano metaforico si intreccia con quello materiale: attingendo a immagini d’archivio, Vardimon ricalca il funzionamento della memoria, che con l’incedere dell’età tende a farsi instabile e sfumata, lasciando vividi e visualizzabili solo una parte dei nostri ricordi.
I ricami non annullano l’immagine sottostante, ma la ricalcano fedelmente, introducendo al contempo una distorsione che ne ridefinisce la leggibilità. In questo processo, visione e ricordo si sovrappongono, dando forma a una nuova immagine, sospesa tra ciò che è stato e ciò che continua a trasformarsi nello sguardo presente.

Hagar Vardimon, A woman with a blue swimsuit, 2023, ricamato a mano su stampa pigmentata d’archivio, 21 x 29 cm.
Dalla serie Which Way the Wind Blows

25/03/26

Hagar Vardimon. A woman with a blue swimsuit. 2023 Grande