Attraverso le sue opere, l’artista franco-armena Anna Condo realizza una sintesi tra tradizione e innovazione, condensando in un unico linguaggio visivo la storia dell’arte e le potenzialità offerte dalle tecnologie contemporanee. La sua ricerca si sviluppa infatti in un territorio di confine in cui pratiche artistiche consolidate dialogano con strumenti digitali e con le nuove forme di produzione delle immagini.
L’artista ha dato vita alla serie À la Carte, un corpus di lavori che rende omaggio alla lunga tradizione della natura morta. Le opere raffigurano cibi, pietanze e bevande accuratamente disposti sulla tavola, richiamando immediatamente i modelli iconografici della pittura europea tra Sei e Ottocento. Tuttavia, questi soggetti vengono rapidamente ricondotti a una dimensione contemporanea attraverso una tecnica di collage digitale che intreccia fotografia, pittura e interventi generati con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il risultato è un linguaggio ibrido che conserva il fascino della rappresentazione tradizionale, ma ne sovverte le regole e le aspettative.
In Chicken à la Mode, opera appartenente alla serie, un pollo arrosto è collocato al centro della composizione e adagiato su un elegante piatto d’argento. L’immagine viene trasformata attraverso un processo di alterazione digitale: il pollo è impreziosito da orecchini scintillanti, gemme e dettagli ornamentali che ne trasformano la natura originaria. L’intervento non avviene mediante un collage fisico o meccanico, ma attraverso una sovrapposizione di immagini e livelli digitali, che produce un effetto tanto artificiale quanto sorprendentemente armonioso.
Questi accostamenti inaspettati generano composizioni che sfiorano il surrealismo, in cui oggetti quotidiani vengono sottratti alla loro funzione ordinaria per assumere una dimensione quasi onirica. Il cibo, tradizionalmente associato al nutrimento e alla convivialità, diventa così un elemento simbolico che parla di desiderio, memoria, e identità culturale.
L’intera serie À la Carte si configura come un banchetto sospeso in una dimensione che trascende lo spazio e il tempo. Le pietanze rappresentate non sono destinate a essere consumate, ma contemplate. Anna Condo invita lo spettatore a riflettere sul rapporto tra realtà e rappresentazione, tra abbondanza e desiderio, trasformando la tavola in un luogo di immaginazione.
© Anna Condo, Chicken à la Mode, 2026, Digital Art.
01/07/26