CLAUDIA AND PINEAPPLE | RAMIRO FERNANDEZ SAUS

Ramiro Fernandez Saus (Barcellona, 1961) pratica una pittura che trasporta l’osservatore in luoghi distanti e difficilmente identificabili.

Perché guardiamo agli animali? Se lo è chiesto anche John Berger, teorico dello sguardo e dell’immagine: guardiamo gli animali e attraverso di loro impariamo a capire che cosa è umano. Animali sono i protagonisti delle prime forme d’arte, sono rappresentazioni di divinità ed elementi spirituali. Per Ramiro Fernandez Saus la relazione tra gli esseri umani e gli animali è una costante e un mistero: solo entrando nei suoi dipinti si potrebbe comprendere e percepire l’armonia tra esseri diversi accomunati dall’essere senzienti e mortali.
Gli animali, gatti in particolare, possiedono qualità umane di posa e adorazione e lo spettatore non può fare a meno di lasciarsi sedurre dalla capacità di interpretare queste scene.
Claudia la gatta è quindi legittimamente protagonista di questo acquerello, ritratta in una posa regale come i felini sanno vivere e interpretare con naturalezza, regale la simmetria di colore bianco delle zampe anteriori, proporzionata alla coda, un mantello bicolore bianco e nero simbolo di saggezza e di condivisione di conoscenza. Lussuosa la medaglietta con l’iniziale del nome, portata ed esibita con la maestosità di un gioiello.
I dipinti di Fernandez Saus sono avvicinabili a quella che viene definita narrazione implicita, che ha cioè origine da ‘indizi visivi’ che sollecitano nella mente dell’osservatore l’impressione di una storia, una storia che volutamente non è rivelata ma anzi trattenuta.
Claudia guarda e ci guarda con occhi indagatori, bloccata nel movimento, in una posa scultorea che suggerisce attesa e contemplazione. Con un twist, un movimento soprattutto nel pensiero, che ci regala l’oggetto della sua attenzione, un ananas che si erge totemico nella sua funzione di appiglio.
Con un ammiccamento alla pittura del Settecento e alla moda inglese introdotta da Guglielmo d’Orange, Fernandez Saus ci porta l’attenzione su un frutto oggetto di brame e simbolo di ricchezza: ricercato per le sue caratteristiche di dolcezza, spesso presente sulle tavole come decorazione e come affermazione di potere, esibito e non gustato. Chi poteva permetterselo, reali o aristocratici, lo possedeva e mostrava, chi non poteva farlo lo ricamava su tovaglie, lo faceva disegnare su ceramiche, carta da parati, o, appunto, quadri.
Nell’immobilità del ritratto Fernandez Saus riesce a offrirci il senso di un movimento, di un viaggio, nella storia, nella letteratura e pur nel momento di un tempo congelato, nella fissità della posa, qualcosa accade. Sta a noi trovare lo sguardo che ci permette di coglierlo o, meglio, di immaginarlo.

Ramiro Fernandez Saus, Claudia and Pineapple, 2025, Acquerelli su carta, 27 x 36.5 cm.
Courtesy FotoGasull Barcelona e Long & Ryle Gallery, Pimlico, London

02/09/26

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