INSTANT MEMOIR II MUTTI | MICHAELA SPIEGEL

Michaela Spiegel (1963, Vienna; vive e lavora tra Vienna e Parigi) è un’artista interdisciplinare che indaga la costruzione dell’identità femminile attraverso fotografia, scrittura e performance. Il suo lavoro si fonda su una matrice femminista e si formalizza in una pratica autobiografica che intreccia esperienza personale e critica sociale, mettendo in discussione gli stereotipi patriarcali che dominano la rappresentazione della donna.
In Instant Memoir II – Mutti, Spiegel ricostruisce un album di famiglia che ripercorre momenti e memorie degli ultimi trent’anni legati alla figura della madre defunta. L’opera nasce dall’Instant Memoir Archive, un vasto archivio personale composto da circa trentamila fotografie, che l’artista definisce come una raccolta di “banalità femminile”: frammenti di quotidianità che, costruiscono una narrazione.
Attraverso questo archivio, Spiegel non ricostruisce soltanto la storia intima del rapporto materno, ma realizza un vero e proprio archivio della femminilità, analizzando il ruolo della donna, il dover essere performante per la società, l’idealizzazione della figura della madre e della moglie.
L’artista ne rifiuta la rigida stereotipizzazione e restituisce invece un quadro complesso e contraddittorio.
Accanto alle immagini private, Spiegel inserisce ritratti accuratamente ricostruiti in studio che rappresentano la madre come mondana viennese, habitué di contesti eleganti e sfarzosi. In queste fotografie la realtà si fonde con la costruzione scenica: documento e finzione collaborano per restituire non solo il ritratto di una donna, ma l’immagine di un sistema di aspettative sociali.
Nello scatto Vienna, ca. 1969, l’artista restituisce il ritratto della madre come signora borghese: capelli in piega, orecchini preziosi, pelliccia leopardata, in un’estetica vintage ed eccentrica. L’immagine costruisce una figura che rivendica la propria femminilità e il proprio desiderio di essere vista, sottraendosi al ruolo esclusivo di madre e moglie. Ne emerge una donna che non accetta di essere definita soltanto dalla maternità, ma che rivendica la sua indipendenza, svincolandosi da ogni limite di approvazione o legittimità.

Cover image: Vienna, ca 1969 © Michaela Spiegel

Dal Libro
Instant Memoir II Mutti , Michaela Spiegel
Testi di Trisha Pender, Gemma Rolls-Bentley, Michaela Spiegel Designed by Kehrer Design (Laura Pecoroni), 2025
Copertina rigida
11,5 × 16 cm
304 pagine
145 illustrazioni a colori inglese/ tedesco
ISBN 978-3-96900-216-2

28/01/26

06_spiegel instant memoir II mutti_rgb Grande