Il lavoro del duo artistico Elsa and Johanna intreccia fotografia, performance e video, in un linguaggio visivo che, pur radicandosi nella tradizione del ritratto fotografico, si apre a suggestioni provenienti dal mondo del cinema e della pubblicità. Le due artiste, spesso protagoniste delle proprie opere, si trasformano in interpreti di personaggi molteplici e mutevoli, costruendo scenari fortemente evocativi e carichi di significato.
Il tema del ritratto si carica in questo contesto di una duplice valenza: da un lato emerge una poetica dell’introspezione, dall’altro si afferma un’estetica della contemplazione. I personaggi messi in scena non sono semplici alter ego, ma superfici riflettenti su cui lo spettatore proietta emozioni, vissuti e desideri. L’osservatore è così coinvolto in un’esperienza empatica, chiamato a riconoscere in quelle figure immaginarie frammenti della propria interiorità. Temi come la nostalgia, la solitudine, la femminilità e la mascolinità, insieme al desiderio di evasione dalla realtà, diventano nuclei concettuali ricorrenti.
In Intuition 3, opera appartenente alla serie Sequences, una delle due artiste appare ritratta con indosso un abito vintage, richiamo implicito a un tempo trascorso e indefinito. Il volto è in parte celato da una benda bianca che copre lo sguardo, accentuando un senso di mistero e sospensione. Lo sfondo è quello di un campo di grano, luogo archetipico che contribuisce a creare un’atmosfera rarefatta, quasi onirica. Qui, malinconia e mistero si fondono, lasciando spazio a un vuoto carico di possibilità interpretative.
Il gesto di nascondere gli occhi, lo sguardo – elemento centrale della comunicazione e del ritratto – genera una frattura nell’immediatezza del rapporto con l’immagine, spingendo l’osservatore verso una riflessione più profonda. L’opera, volutamente priva di riferimenti spaziali e temporali definiti, si colloca in una dimensione sospesa, quasi atemporale. È in questa incertezza che si annida la forza evocativa del lavoro: lo spettatore si trova davanti a un frammento di racconto mai del tutto svelato, a un desiderio lontano, a un ricordo irrisolto che torna a farsi sentire, come un’eco proveniente dal passato.
Il duo artistico formato dalle francesi Elsa Parra (1990) e Johanna Benaïnous (1991) nasce nel 2014, dando avvio a una collaborazione che si distingue per la sua forte impronta narrativa e interdisciplinare.
L’articolo si inserisce nel focus che Generazione Critica dedica, nel mese di agosto, al festival Les Rencontres de la Photographie di Arles. Il duo Elsa & Johanna prende parte all’iniziativa con la mostra Lost and Found, ospitata presso il Centre Photographique di Marsiglia. Il progetto, concepito con una visione retrofuturistica, invita il pubblico a immergersi in una dimensione sospesa tra la memoria del passato e l’immaginazione del futuro.
Elsa and Johanna
Intuition 3, Sequences series, 2024.
Courtesy of the artists.
20/08/25