MUSHROOM | FENG LI

La pratica fotografica di Feng Li (1971, Chengdu, Cina) pone al centro dell’obiettivo istanti della vita di tutti i giorni catturati durante le sue passeggiate per le strade della città. La sua fotografia si distingue per ironia e irriverenza, caratterizzata dal contrasto tra semplicità ed eccentricità, presenta cromie accese e un’estetica surrealista che riflette la visione personale dell’artista: una visione attratta dall’assurdo e dall’inspiegabile, elementi che popolano la quotidianità, tradotti poi in immagini potenti e suggestive.
L’approccio di Feng Li mescola osservazione e spontaneità, con una sensibilità vicina a quella del documentarista, ma filtrata da uno sguardo poetico e ironico. L’artista non segue scenari predefiniti: aspetta che gli elementi del mondo reale si dispongano davanti a lui e reagisce al momento, trasformando l’ordinario in visioni sorprendenti.
Mushroom ritrae una figura anonima, interamente vestita di nero, il cui volto resta nascosto, appoggiata a un grande masso in un ambiente che sembra un parco. Il soggetto tiene in mano un fungo dal lungo stelo e dal cappello rosso a pois. La collocazione e la dimensione spropositata dell’oggetto conferiscono alla composizione una tensione ambigua e provocatoria, suggerendo una possibile risonanza fallica. L’uso di un flash intenso e la scelta di ambientare la scena in un paesaggio naturale contribuiscono a creare un’atmosfera surreale e straniante, quasi come fosse un episodio estrapolato da un sogno.
Feng Li non pianifica i suoi scatti; le immagini nascono spontaneamente e si autodeterminano attraverso il suo sguardo. L’artista stesso racconta che Mushroom è nato quasi per caso: passeggiando in un parco con un amico, si sono imbattuti in un enorme fungo sul terreno, lo hanno raccolto e immediatamente fotografato. Questo gesto semplice trasforma la fotografia in una forma di arte performativa, dove la vita reale, l’atto creativo e l’ironia si intrecciano.
In Mushroom, come in molte delle opere di Feng Li, la quotidianità diventa teatro, e l’ordinario si carica di meraviglia. L’artista ci invita a osservare il mondo con occhi nuovi, a cogliere l’assurdo nascosto nelle cose comuni e a riflettere sul confine sottile tra realtà e finzione.

Feng Li , MUSHROOM, 2021
Stampa fotografica su carta fine art, 120 × 90 cm.
Edizione: 1–8.

07/01/26

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