Marius Steiger (1999, Berna; vive e lavora a Londra) utilizza la pratica pittorica come strumento per mettere in relazione, e allo stesso tempo tenere in tensione, verità e realtà, creazione e artificio. La sua ricerca si muove in uno spazio ambiguo, dove ciò che appare naturale è in realtà costruito, e ciò che sembra immaginario si rivela concreto.
L’installazione Mushroom si configura come un insieme di piccole tele, ciascuna raffigurante funghi di forme diverse. I soggetti si distribuiscono lungo le pareti, come se germogliassero dalle cornici delle boiserie e dalle zoccolature.
I singoli dipinti esistono come entità autonome, portatrici di una propria individualità formale e simbolica; tuttavia, osservati nel loro insieme, danno origine a un microcosmo eterogeneo e pulsante. La loro disposizione, apparentemente realistica ma inserita in ambienti artificiali, genera un mix di meraviglia e curiosità, come se queste forme fossero cresciute spontaneamente lungo le pareti dello spazio, quasi casualmente, espositivo.
Si alternano funghi irreali, caratterizzati da cromie accese e innaturali, quasi frutto di oscuri esperimenti chimici, a esemplari verosimili, come quelli che ci aspettiamo di vedere in un bosco, nascosti tra la vegetazione o crescere sulla corteccia un albero. Questa oscillazione costante tra riconoscibilità e fantasia confonde i confini tra osservazione scientifica e immaginazione, rimandando a un contesto di fiaba, tra il rassicurate e l’inquieto, come l’esemplare – opera- dalle colorazioni blu-viola, che ha le fattezze dell’illustrazione da libro di fiabe o dalla tavola di un disegno di animazione.
La pittura è impiegata distribuendo uno spessore di colore marcato, che enfatizza la tridimensionalità degli oggetti, donando una qualità scultorea, non è un lavoro di superficie, ma sembra farsi corpo, permettendo al fungo di emergere, di “sbucare” letteralmente nello spazio dello spettatore. La piccola dimensione delle opere, in una scala di grandezza naturale dell’oggetto rappresentato, invita chi osserva a interrogarsi sulla natura dell’immagine e sulla sua capacità di esistere oltre la rappresentazione.
Marius Steiger
Mushroom, 2024
Olio e acrilico su lino
13 × 14.5 × 4.5 cm
Photography: Sasha Palfreyman
Courtesy l’artista e Blue Velvet, Zurich/Madrid

Installation view, Basel Social Club with Blue Velvet, Basel, Switzerland, 2025
Photography: Flavio Karrer
24/01/26