SCHUCKE DICH, O LIEBE SEELE BWY 654 | MICHAEL E. SMITH

Palloncini colorati colmi d’acqua, raccolti all’interno di una mastella azzurra e immersi in una penombra silenziosa: è questa l’immagine essenziale e sospesa che l’installazione Schmücke dich, o liebe Seele, BWV 654 di Michael E. Smith restituisce allo sguardo. L’opera è stata realizzata in occasione della mostra CC, ospitata nei sotterranei di Palazzo Bentivoglio a Bologna. L’opera si inserisce in una sensibilità riconducibile all’arte povera per l’impiego di materiali semplici, quotidiani, non nobilitati. Tuttavia, più che dichiarare un’appartenenza, Smith sembra attivare una riflessione sottile sullo statuto dell’oggetto: ciò che è ordinario viene sottratto alla funzione originaria e ricollocato in un contesto che ne altera radicalmente la percezione. L’oggetto non è più strumento, ma presenza. Oggetti comuni, riconoscibili diventano scultorei, caricandosi di una certa monumentalità. La connotazione ludica e leggera del palloncino viene soppiantata da qualità inattese, una volta riempiti d’acqua diventano corpi pesanti, ma anche fragili e vulnerabili. Un ruolo fondamentale è giocato dalla luce, che lambisce i volumi, ne sottolinea la tensione elastica, guida l’occhio dello spettatore e crea un varco visivo verso ciò che altrimenti resterebbe inosservato. La penombra non è soltanto una condizione ambientale, ma un dispositivo percettivo: l’installazione si rivela lentamente, richiedendo tempo e attenzione.
Il titolo rimanda al corale Schmücke dich, o liebe Seele, BWV 654 di Johann Sebastian Bach, stabilendo un legame con la dimensione musicale. Nei lavori di Smith i riferimenti alla musica sono ricorrenti e contribuiscono ad amplificare la stratificazione semantica delle opere. Nato a Detroit nel 1977, Smith sviluppa una pratica minimalista che si fonda sull’utilizzo di oggetti comuni, spesso scartati o degradati. Le sue sculture e installazioni interrogano le dinamiche di uso e consumo, mettendo in discussione il valore attribuito alle cose e il loro destino all’interno del ciclo produttivo. Anche il titolo della mostra, CC, gioca con la dimensione percettiva: la pronuncia inglese “see see” richiama l’atto del vedere. L’intento curatoriale sembra essere proprio quello di sollecitare uno sguardo attivo, capace di andare oltre l’immediatezza e di cogliere la natura intrinseca delle installazioni. Lo spettatore è invitato a rallentare, a soffermarsi, a esercitare un’attenzione consapevole.
L’opera è parte della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna.

Michael E. Smith, CC, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025, ph. Carlo Favero.

21/02/26

Michael E. Smith, CC, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025 ph. Carlo Favero (11)