SEE HER LIVE (LUCIA) | ROSE NESTLER

Rose Nestler (1983) vive e lavora a Brooklyn, New York. La sua pratica si concentra in particolare sulla scultura polimaterica, attraverso la quale costruisce ambienti e installazioni che giocano spesso con l’ironia e la dimensione ludica. Facendo uso di colori accesi e vivaci, nonché di forme e immagini che rimandano ad un’estetica pop, Nestler crea una superficie seducente, dalla quale emergono riflessioni legate a questioni sociali e di genere.
L’opera See her live (Lucia) si presenta come una vera e propria messa in scena: un palcoscenico incorniciato da un sipario in velluto aperto suggerisce l’inizio di uno spettacolo, invitando lo spettatore a partecipare a una dimensione teatrale. Tra le quinte si intravedono gambe di ballerine di can-can, slanciate e dinamiche, fasciate da calze a rete. Al centro della composizione, in equilibrio precario su un’asta, si trova un piatto in silicone che accoglie due occhi realizzati in alabastro.
È proprio questo elemento a rivelare il riferimento iconografico principale: quello a Santa Lucia. Secondo la tradizione, la martire si sarebbe privata degli occhi o le sarebbero stati strappati in nome della propria fede, divenendo così patrona della vista e della luce. Nella storia dell’arte, Santa Lucia è infatti frequentemente raffigurata mentre regge un piatto con i propri occhi, simbolo del sacrificio e di una visione spirituale superiore.
Nestler rielabora questa iconografia in chiave contemporanea, inserendola in un contesto che intreccia sacro e profano. L’installazione mette in scena una riflessione sulla femminilità, sul desiderio e sul piacere. Che cosa accomuna le ballerine di can-can e una figura religiosa? L’artista sembra suggerire una forma di femminilità irriverente e autodeterminata, che si esprime attraverso il corpo e la sua esposizione, sfidando e talvolta sovvertendo le gerarchie di genere e le strutture istituzionali che storicamente ne hanno regolato la rappresentazione. La reliquia, rappresentata dagli occhi, così facendo esula dal mondo spirituale, diventando simbolo intimo e rituale della femminilità stessa.
Utilizzando l’espediente del dispositivo teatrale il carattere performativo dell’opera viene amplificato. Nestler invita lo spettatore a interrogarsi sul modo in cui il corpo femminile viene guardato, rappresentato e caricato di significati, oscillando continuamente tra oggetto di desiderio, simbolo sacro e strumento di affermazione identitaria.

Rose Nestler
See Her LIVE (Lucia), 2022
Velluto, seta, neoprene, imbottitura, filo, legno, bulloni, alluminio, silicone, alabastro, resina epossidica, lampadina e lycra
188 x 147.3 x 73.7 cm
Courtesy l’artista e Mrs., Maspeth, NY | Copyright l’artista | Fotografia di Olympia Shannon

Rose Nestler
See Her LIVE (Lucia), 2022, dettaglio.
Courtesy l’artista e Mrs., Maspeth, NY | Copyright l’artista | Fotografia di Olympia Shannon

28/03/26

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