La pratica pittorica costituisce il nucleo centrale della ricerca artistica di Max Peiffer Watenphul (Weferlingen, 1896 – Roma, 1976). Fondamentali per la definizione del suo linguaggio furono gli anni trascorsi presso la scuola del Bauhaus di Weimar, dove entrò in contatto con le più innovative sperimentazioni artistiche del tempo. L’ambiente, caratterizzato dal dialogo tra discipline e dalla costante ricerca di nuove forme espressive, contribuì ad ampliare il suo approccio alla pittura, senza allontanarlo dalla sensibilità estetica che aveva già iniziato a sviluppare negli anni precedenti.
L’originalità della sua produzione non risiede soltanto nella varietà dei linguaggi e dei mezzi espressivi impiegati, ma anche nei temi che attraversano la sua ricerca. L’interesse per la dimensione spirituale, l’attenzione verso una realtà sospesa tra visibile e immaginario e l’apertura a una concezione fluida dell’identità e del genere costituiscono infatti elementi ricorrenti della sua poetica, già riconoscibili nelle opere antecedenti al periodo formativo del Bauhaus e successivamente approfonditi grazie al confronto con le avanguardie europee.
In Sorella Grace con gatto, l’artista ritrae la sorella mentre stringe tra le braccia un gatto. I contorni morbidi delle figure e le fisionomie semplificate conferiscono alla composizione una qualità eterea, quasi immateriale. Le gambe della figura femminile sembrano dissolversi nel fondo scuro, disseminato di stelle, come se il corpo stesse perdendo peso e fluttuasse liberamente in uno spazio altro, indefinito e immaginifico. Le delicate tonalità dell’abito, dei capelli e del manto del gatto emergono gradualmente dall’oscurità, senza contrasti netti, attraverso un passaggio cromatico morbido che accentua la dimensione onirica dell’opera. La presenza del gatto, stretto con naturalezza tra le braccia della sorella, rafforza il senso di intimità della scena, diventando elemento simbolico di una dimensione silenziosa e contemplativa.
L’opera è attualmente esposta nella mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus, a cura di Gregor H. Lersch, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il percorso espositivo pone in dialogo le opere dell’artista con quelle di alcuni dei protagonisti del Bauhaus, tra cui Wassily Kandinsky e Paul Klee, evidenziando il ruolo determinante che l’esperienza della scuola ebbe nella formazione del suo linguaggio. Attraverso questo confronto emergono sia le influenze ricevute sia l’originalità della sua ricerca, capace di assimilare gli stimoli delle avanguardie senza rinunciare a una cifra espressiva personale, caratterizzata da una costante tensione verso una dimensione poetica e spirituale.
Max Peiffer Watenphul, Sorella Grace con gatto, 1917, Olio su tela, 51 x 36,5 cm
Courtesy Fondazione Max Peiffer Watenphul
22/07/26