THE SAUCE OF ALL ORDER | MADISON BYCROFT

Madison Bycroft (1987, Australia) vive e lavora a Parigi. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso la scultura, il video e la performance, intrecciando una riflessione profonda sul linguaggio, sull’intellegibilità e sulla percezione soggettiva.
Bycroft esplora il confine tra il potere della parola e dell’immagine e l’ambiguità della loro interpretazione, interrogando il modo in cui leggiamo e costruiamo la realtà attraverso simboli e narrazioni.
Il frame dell’opera video The Sauce of All Order, blocca la scena in un dettaglio narrativo che vede protagonisti alcuni eccentrici personaggi che condividono un banchetto, in un allestimento di opulenta decadenza. L’immagine è intrisa di un lusso volutamente eccessivo, quasi grottesco, che si trasforma in una parodia del potere e dei suoi linguaggi visivi. Sullo sfondo un grande dipinto che raffigura un’aquila reale, avvolta in una toga romana, simbolo universale di dominio e autorità e ai suoi piedi un libro recante la scritta “libri augurales”, ovvero i testi sacri degli àuguri, i sacerdoti dell’antica Roma incaricati di interpretare i segni divini attraverso il volo degli uccelli, le viscere degli animali sacrificati o fenomeni atmosferici. Questo dettaglio costruisce un esplicito rimando alla Roma imperiale, chiamando in causa il rapporto profondo tra religione e potere, fede e manipolazione. Gli àuguri, infatti, godevano di uno status privilegiato, poiché la loro voce era considerata tramite tra il mondo umano e quello degli dèi. Ma proprio questa vicinanza al divino li rendeva strumenti politici potentissimi, capaci di orientare le decisioni dell’imperatore e, di conseguenza, il destino di intere comunità. È in questa ambiguità, tra interpretazione e distorsione, che si innesta la riflessione di Madison Bycroft.
The Sauce of All Order è il racconto della corruzione (e decadenza) della conoscenza: un racconto in cui il sapere, anziché illuminare, viene utilizzato per offuscare e controllare. Il film segue la vicenda di Félix, il protagonista, nel suo tentativo di entrare a far parte dell’ordine degli àuguri. Durante il banchetto organizzato per l’iniziazione dei nuovi membri, Félix scopre gradualmente le menzogne e gli inganni che regolano quel sistema. L’abbondanza di cibi e bevande cela infatti una rete di slealtà, ipocrisia e potere corrotto. Quando Félix prova a svelarne i meccanismi, viene espulso: la sua esclusione diventa metafora di un sistema che rigetta la verità per preservare la propria finzione.
Con un linguaggio teatrale, l’artista ci invita a riflettere non solo sull’antica Roma evocata nelle immagini, ma anche sul nostro presente, in cui le verità vengono costantemente reinterpretate e strumentalizzate.

The Sauce Of All Order, 2024
Video digitale monocanale in 4K, a colori, con suono
Durata: 33 minuti
Commissionato da steirischer herbst ’24
Coprodotto da steirischer herbst ’24 e Villa Medici – Accademia di Francia a Roma
Courtesy l’artista e ADA, Rome

08/10/25

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