Le pennellate di Giulia Mangoni (Isola del Liri, 1991) imprimono sulla tela memorie, tradizioni e frammenti di un patrimonio culturale profondamente radicato nel territorio. L’artista italo-brasiliana ha sviluppato un progetto di ricerca incentrato sulla storia locale e sulla identità delle comunità con cui entra in contatto. Tale percorso prevede il coinvolgimento diretto dei territori attraverso una stretta collaborazione con artigiani e allevatori, ponendo in particolare la Ciociaria, regione storica del basso Lazio, al centro delle proprie riflessioni artistiche e antropologiche.
La sua produzione si configura non soltanto come uno strumento di indagine e analisi del contesto sociale e culturale, ma soprattutto come un mezzo di narrazione e di affermazione identitaria.
Nella litografia Tramonto con galline viene rappresentato un paesaggio rurale essenziale e silenzioso. In primo piano compare un gruppo di galline dal piumaggio bianco e nero, raffigurate con una presenza quasi monumentale. Gli animali si collocano all’interno di uno scenario campestre caratterizzato da una tavolozza cromatica ridotta e misurata: il terreno è scandito da leggere campiture di marrone chiaro, mentre le ombre delle figure sono rese attraverso tonalità azzurro-grigiastre.
All’orizzonte il sole sta tramontando, rappresentato con un rosso intenso e saturo che cattura immediatamente lo sguardo dell’osservatore. La scelta di limitare il numero dei colori in una composizione sobria e priva di elementi superflui, non risponde soltanto a un’esigenza formale, ma permette all’artista di costruire precise gerarchie visive, orientando l’attenzione verso i protagonisti della scena.
Dal punto di vista stilistico, i contorni marcati e la sintesi delle forme conferiscono all’opera una forte espressività. Le figure risultano infatti enfatizzate, richiamando alcuni aspetti della tradizione espressionista del primo Novecento, nella quale forme e colori venivano utilizzati per amplificare la dimensione emotiva della rappresentazione. Sebbene in questa litografia la gamma cromatica sia contenuta, il colore rimane un elemento centrale nella ricerca di Mangoni, che in molte altre opere accosta tonalità vivaci e contrastanti per dare vita a immagini dal carattere intenso e impetuoso.
L’opera si inserisce quindi pienamente nel percorso dell’artista, animato dalla volontà di raccontare la realtà locale non come semplice documentazione del presente, ma come gesto di custodia e trasmissione della memoria. Attraverso la pittura e la grafica, Mangoni restituisce visibilità a luoghi, mestieri e tradizioni, trasformando l’opera d’arte in uno spazio di conservazione collettiva.
Giulia Mangoni, Tramonto con galline, 2024, litografia acquarellata a mano su carta cotone Pescia da 350 grammi bianca naturale, 60 x 80 cm, edizione di 4, courtesy l’artista e HYPERMAREMMA.
06/06/26