UMSILA | VUYO MABHEKA

Il vissuto personale di Vuyo Mabheka (1999, Libode, Capo Orientale, Sudafrica) segna in modo decisivo la sua ricerca artistica. Fin da bambino, insieme alla madre e alla sorella, ha affrontato numerosi traslochi all’interno del Paese, fino a stabilirsi alla periferia di Johannesburg, a Thozoka, dove oggi vive e lavora. Questa condizione di continua mobilità gli ha impedito di costruire un rapporto stabile con un luogo da chiamare “casa” e di sviluppare un radicamento affettivo e simbolico. Durante i vari spostamenti, molti degli oggetti che avrebbero potuto custodire la memoria, come gli album fotografici, sono andati perduti, lasciandogli soltanto poche immagini.
Proprio da queste fotografie residue Mabheka riparte per ricostruire il nucleo della propria infanzia e creare un nuovo archivio di ricordi. Nasce così la serie Popihuise, in cui l’artista realizza collage inserendo la propria sagoma, ritagliata dai pochi scatti rimasti, all’interno di ambienti ricostruiti sia mentalmente che manualmente. Affidandosi alla memoria, rievoca e ridisegna gli spazi che hanno segnato la storia della sua famiglia. Il titolo Popihuise rimanda a un gioco d’infanzia diffuso nelle township sudafricane, in cui i bambini creavano piccole case utilizzando materiali di recupero: una sorta di casa delle bambole artigianale. La grafica volutamente infantile dei disegni richiama proprio quel periodo della vita e quel gioco. I titoli delle opere, in lingua Zulu e Xhosa, evocano luoghi e parole legati alla sua infanzia.
Nel collage Umsila l’artista rappresenta un interno domestico in cui camera da letto e soggiorno sono divisi da una parete. In salotto inserisce il ritaglio di una figura femminile di spalle, mentre nella camera colloca la propria sagoma da bambino. “Umsila” in Xhosa significa “coda”, soprannome affettuoso con cui la madre lo chiamava perché la seguiva ovunque. Mabheka ricostruisce così la dinamica tenera e familiare che conserva nei ricordi, combinando colori vivaci e naïf con ritagli di arredi e personaggi.

L’opera è presentata all’interno della mostra Popihuise, allestita presso la Fondazione Collegio Venturoli di Bologna in occasione della Biennale Foto/Industria, promossa dalla Fondazione MAST e dedicata quest’anno al tema Home. I collage esposti rappresentano un lavoro di recupero e rielaborazione della memoria: a partire da un archivio minimo, l’artista ricrea le scenografie della propria infanzia, dando vita a un nuovo archivio visivo. Disegno e fotografia si intrecciano in un processo creativo che è al tempo stesso documentazione e ricostruzione.

Vuyo Mabheka, Umsila, 2021
differenti ritagli incollati su carta, cotone fine art
77 x 58 x 4 cm (incorniciato)
Serie: Popihuise
©: Vuyo Mabheka
Courtesy: Afronova Gallery

03/12/25

Vuyo_Mabheka_Umsila Grande