Jennifer Crupi combina la pratica artistica con l’artigianato del metallo, creando quadri scultorei che rappresentano una sintesi tra queste due discipline. Grazie alla sua profonda conoscenza della lavorazione dei metalli, assembla e modella alluminio e argento, trasformandoli in opere che indagano il rapporto tra corpo e gestualità. Al centro della sua ricerca vi è lo studio dei movimenti del corpo umano e della comunicazione non verbale, elementi che l’artista traduce nelle proprie creazioni. In un’epoca in cui la comunicazione è sempre più dominata dalla parola scritta e da quella vocale, amplificate dalle tecnologie digitali, Crupi riporta l’attenzione sulla dimensione fisica e diretta dello scambio umano. Attraverso l’analisi di posture e gesti, non soltanto dal punto di vista del movimento ma anche da quello emotivo e psicologico, realizza strutture metalliche che riproducono azioni corporee legate al sostegno, al conforto, all’apertura e alla risposta verso l’altro.
Nella serie Unguarded Gestures, l’artista modella protesi che incoraggiano chi le indossa ad assumere posture aperte e assertive. In particolare, Unguarded Gestures #2 agevola la posizione delle mani sui fianchi, una posa che può comunicare disponibilità all’ascolto e apertura, poiché lascia gran parte del torso libera e orientata verso l’interlocutore. Definiti dalla stessa artista come “strumenti per il contatto”, questi dispositivi enfatizzano il concetto di connessione. Secondo alcuni studi psicologici, infatti, l’assunzione forzata di determinate posture può favorire l’emergere delle emozioni normalmente associate a quei gesti quando vengono compiuti spontaneamente. Il lavoro di Crupi si configura quindi innanzitutto come una sperimentazione sul comportamento umano, ma si trasforma anche in un dispositivo visivo e artistico. Quando non vengono indossate, le protesi sono esposte su supporti in acrilico satinato che fungono da sfondo all’opera, trasformandola in un vero e proprio quadro scultoreo. Su questi supporti sono tracciate le sagome del corpo che illustrano la postura da assumere indossando i dispositivi. I colori scelti per gli sfondi sono caldi e avvolgenti, in sintonia con le emozioni e le sensazioni che le opere intendono evocare.
La dimensione espositiva delle creazioni di Crupi invita infine a riflettere sulla potenza del gesto e sulla capacità della comunicazione non verbale di trasmettere significati profondi, spesso più immediati ed efficaci delle parole stesse.
Jennifer Crupi ,Unguarded Gestures #2, 2006
alluminio, legno verniciato, acrilico, 24″ x 24″ x 12″
Photo: Jennifer Crupi

Jennifer Crupi ,Unguarded Gestures #2 (shown worn), 2006
alluminio, legno verniciato, acrilico, 24″ x 24″ x 12″
Photo: Christian Luis
20/02/26