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#LIMONI: SO SO | DAVIDE SGAMBARO

Due punti e una parentesi. So so. Così Davide Sgambaro fa sentire il suo osservatore, so so, in bilico tra una sorriso e un’amara riflessione. So so (2022) è un’opera di dimensioni medie che l’artista realizza bruciando della comune gomma piuma gialla con la sigaretta: la bruciatura è la tecnica con cui uno Smiley triste, risultato di una combinazione di punteggiatura, viene impresso sulla materia. L’atto vandalico di un giovane ribelle di ritorno da scuola che con l’accendino brucia e lascia il segno della sua frustrazione sul sedile del pullman di paese si trasforma, grazie alla traslazione narrativa operata da Sgambaro, nell’atto creativo stesso. Mantiene però la sua carica sovversiva: l’atto vandalico, in quanto atto di sabotaggio, diventa il metodo con cui l’artista esprime il lamento di una generazione che vive costantemente in uno stato di precarietà, nell’ambito artistico e al di fuori di esso. 

L’ironia che due punti e una parantesi tonda  si propongono come un commento satirico ad uno stato di cose che continua ad essere accettato così com’è ma che proprio per questo suo perpetuarsi uguale a se stesso genera frustrazioni latenti. Ognuno di noi vorrebbe bruciare la gomma piuma del treno che lo porta in ufficio, oppure proprio la stessa sedia su cui lavora e perché no, forse anche lo stretto divano di casa potrebbe diventare la preda di questo gesto vandalico. So so diventa quindi una rappresentazione di un lamento, la narrazione nascosta tra la cenere di sigaretta e la gomma piuma, di un sentire contemporaneo in cui la figura dell’artista, quanto ogni singolo individuo, è in bilico e fatica a trovare una sua stabilità e sicurezza. L’immagine, che viene messa radicalmente e profondamente in dubbio da Sgambaro, diventa il territorio in cui attivare nuovi metodi di sopravvivenza: non ci sono più rappresentazioni, né tanto meno riferimenti a linguaggi tradizionali, so so non è una pittura, neanche una fotografia e non può essere solo un’installazione. Piuttosto l’opera esce da una qualsiasi istituzionalizzazione per formalizzare un nuovo linguaggio comunicativo che riprende la cultura digitale, lo smiley, e l’arte povera, la gomma piuma, unendoli insieme con un nuovo battesimo di fuoco, la combustione della sigaretta. 

Davide Sgambero con la sua azione stratificata compie davvero un atto di sabotaggio che, come tale, non può essere contenuto in un unica accezione: che sia il linguaggio artistico, che sia il ruolo dell’artista o che sia semplicemente un’osservazione sul nostro presente, So so crea una frattura e pone il dubbio sulla nostra capacità di stare nel presente.  

 

So so
2022
installazione
100x60x4cm
gommapiuma gialla bruciata con sigaretta
installation view Galerie Alberta Pane, Paris
courtesy the artist and Galerie Alberta Pane
collezione privata

 

25/01/2023

 

Davide Sgambaro, SoSo, 2022, installation view at Galerie Alberta Pane, Paris © courtesy the artist and Galerie Alberta Pane

Davide Sgambaro, SoSo, 2022, installation view at Galerie Alberta Pane, Paris © courtesy the artist and Galerie Alberta Pane