La mostra Magnum O-Pspsps nasce da un progetto curatoriale di Micheal Morgan ed Elina Anary, studenti del corso di laurea magistrale in Belle Arti della Cornell University, con l’intento di celebrare il gatto come animale da compagnia, soggetto d’ispirazione e musa per gli artisti. Il titolo gioca con il termine latino magnum opus, utilizzato per indicare il capolavoro assoluto di un autore, sostituendo opus con Pspsps, il tipico richiamo rivolto ai gatti. Questa espressione equivoca racchiude perfettamente lo spirito della mostra: da un lato sottolinea il profondo legame affettivo e tra esseri umani e felini, dall’altro ne mette in evidenza il carattere ironico. Lo dimostra, ad esempio, il gatto siamese stilizzato di Steve Keister, la cui testa sporge letteralmente dalla superficie della tela. Il felino passeggia lungo il bordo del dipinto e, grazie a questo espediente tridimensionale, mette in comunicazione lo spazio dell’opera con quello reale. Rivolgendo lo sguardo direttamente allo spettatore, sembra quasi attirarne l’attenzione con la stessa naturalezza con cui un gatto reclama una carezza.
Le opere esposte, alcune inedite e altre già esistenti, spaziano tra dipinti, sculture e lavori multimediali. Gli artisti coinvolti comprendono studenti ed ex studenti, docenti, critici e ospiti che gravitano o hanno gravitato attorno alla realtà della Cornell University. I protagonisti sono gatti di ogni tipo: domestici e selvatici, realistici e simbolici, osservati tanto nella loro dimensione quotidiana quanto in quella più evocativa. Il tema viene affrontato non solo in chiave figurativa, ma anche attraverso riferimenti metaforici. I curatori riflettono sulla presenza del gatto nell’immaginario collettivo e nella cultura visiva contemporanea, utilizzandola come filo conduttore dell’intera esposizione. Ne emerge un percorso in cui ogni artista interpreta il tema secondo la propria sensibilità, attraverso linguaggi e materiali differenti. Gatti curiosi, eleganti, enigmatici e talvolta decisamente buffi popolano le pareti e gli spazi espositivi, dando vita a una presenza collettiva impossibile da ignorare. Attraverso il valore estetico, simbolico e, talvolta, umoristico del felino, la mostra racconta come il gatto possa essere considerato, a tutti gli effetti, la vera magnum opus dell’uomo, in virtù del particolare legame che spesso si instaura tra i due.
Steve Keister, Siamese Cat, 2022, ceramica smaltata e acrilico su legno, photo courtesy Derek Eller Gallery.
Le altre immagini della mostra sono consultabili qui: The Cornell Daily Sun

Magnum O-Pspsps, 2025, Installation view at Cornell University, fotografia di Yun Hsiang Wang.
25/07/26