La ricerca artistica di Renee Adams nasce dall’osservazione e dal contatto diretto con il mondo naturale e vegetale, da sempre al centro dei suoi interessi. L’artista intreccia queste passioni con la pratica artistica per dare forma a opere che indagano la relazione tra essere umano e natura.
Proprio questo rapporto costituisce il fulcro della sua indagine, in particolare nella sua dimensione conflittuale, che ciclicamente vede l’uno e l’altra alternarsi nei ruoli di vittima e dominatore. Le azioni dell’uomo hanno progressivamente portato al controllo e allo sfruttamento degli ecosistemi naturali, in un’illusione di possesso che in realtà nasconde una profonda e inevitabile dipendenza da essi. Come afferma l’artista, nell’attuale epoca geologica definita Anthropocene, segnata dall’impatto determinante delle attività umane sull’ambiente, sul clima e sulla terra, è plausibile immaginare una futura reazione della natura, pronta a riaffermare la propria forza dopo essere stata a lungo, senza tregua, depredata.
La scultura Toadstool restituisce proprio l’immagine di una possibile sovversione di questi equilibri di potere. Il termine “toadstool” indica genericamente il fungo velenoso, dal gambo chiaro e dal cappello rosso punteggiato di bianco, che comunemente cresce nel sottobosco. L’amanita muscaria, o ovolo malefico, in italiano, cresce per Adams non su tronchi nel sottobosco, ma su quello che resta di una sedia in legno dalla foggia semplice, ribaltata, rotta e, soprattutto, fuori contesto, a segnare la riappropriazione della Natura.
Il fungo dal colore vivace e dalle forme eleganti è oggetto della più varia illustrazione, appartiene a un immaginario fiabesco che contrasta con la natura velenosa, diventa il simbolo di questa inversione di processo, dal dominio dell’uomo al dominio della natura. Il materiale ligneo che compone la sedia è popolato di muschi, muffe, funghi appunto, rendendo questo ricreato e rappresentato processo di decomposizione plausibile sia nel contesto di un bosco illuminato da luci morbide, sia nel grigio asettico di un pavimento, medesimo è il governo del tempo. A prevalere è infatti il senso di abbandono, di assenza di vita umana, che rende del tutto credibile – e appunto naturale- la comparsa dei funghi, in un futuribile scenario di estinzione dell’uomo.
Le opere di Renee Adams raccolgono questo momento di transizione tra elemento naturale e artificiale, riaffermando o meglio ricordandoci la sostanziale e inesauribile capacità della natura di evolversi e di rigenerarsi.
Renee Adams, Toadstool, 2013,
legno, argilla epossidica, oggetto trovato, tecnica mista
Image credits: Renee Adams.

Renee Adams, Toadstool, 2013, legno, argilla epossidica, oggetto trovato, tecnica mista
Image credits: Renee Adams.
18/03/26